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Qual è la tutela che si può richiedere avverso il provvedimento di iscrizione ipotecaria esattoriale di cui all’art. 77, d.P.R. n. 602/1973, quando risulti fondato su cartelle di pagamento portanti a riscossione ruoli di origine “mista”, cioè non solo di natura tributaria? Qual è il termine di prescrizione del credito sottostante all’iscrizione ipotecaria esattoriale?
La giurisdizione delle commissioni tributarie è disciplinata dall'art. 2, D.Lgs. n. 546/1992, e riguarda tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati, tra cui ricadono i tributi regionali, provinciali e comunali, le addizionali, le sanzioni amministrative, gli interessi ed altri accessori.
Il processo tributario è un processo di impugnazione e, per instaurarlo, è necessaria- tranne il particolare caso delle azioni di rimborso- la notifica al contribuente di uno degli atti indicati dall'art. 19, d.lgs. n. 546/1992, per il quale “Il ricorso può essere proposto avverso …” e segue la lista degli atti impugnabili innanzi la C.T.P.
Completa lo scenario di riferimento l'art. 57, d.P.R. n. 602/1973, per il quale “Non sono ammesse: a) le opposizioni regolate dall'art. 615 del c.p.c., fatta eccezione per quelle concernenti la pignorabilità dei beni; b) le opposizioni regolate dall'art. 617 del c.p.c. relative alla regolarità formale ed alla notificazione del titolo esecutivo” (norma su cui in realtà è intervenuta la Corte costituzionale che, con la sentenza n. 114/2018, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 57, comma 1, lettera a), d.P.R. n. 602/73, nella parte in cui non prevede che, nelle controversie che riguardano gli atti dell’esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento e all’avviso di cui all’art. 50 del DPR 602/73, sono ammesse le opposizioni regolate dall’art. 615 del c.p.c.).
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